Usa,hacker infetta 250mila computer

|Notizie dal Tgcom|

Reo confesso: rischia 60 anni di cella

John Schiefer, un hacker di 26 anni, ha confessato al procuratore di Los Angeles di aver infettato circa 250mila computer mentre lavorava come consulente informatico per la compagnia olandese di pubblicità Simpel Internet. Il giovane, che rischia una multa di quasi due milioni di dollari e fino a 60 anni di carcere, ha carpito le identità di migliaia di persone intercettando le loro comunicazioni in Internet e entrando nei loro conti bancari.

Su 150mila computer di quella società Schiefer aveva installato il suo software di intercettazione, mentre altri 100mila pc sarebbero stati raggiunti dal programma attraverso suo collaboratori che avevano installato codici spia. Conosciuto per la sua abilita’ di consulente sulla sicurezza dei computer, Schiefer e’ anche diventato famoso con il nomignolo di ‘Botmaster’ nel mondo degli hacker esperti di attacchi ‘botnet’.

“Bot” è infatti il nome di un programma che si installa da sé sui pc, in modo da poterli far controllare da un estraneo, mentre un ‘botnet’ è una rete di questi computer che puo’ collegarsi realizzando un sistema di controllo tale da mandare tutto in tilt. Con il programma bot e con i codici spia installati su computer che usavano programmi Microsoft, Schiefer era riuscito a superare gli sbarramenti di ‘username’ e ‘password’ ed a penetrare nelle comunicazioni bancarie di molte persone. Il ‘Botmaster’ sarà portato in giudizio il 3 dicembre prossimo.

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