Il dovere chiama: e siamo a quattro

Call of Duty cambia pelle

Le prime tre volte è stata l’ora della Seconda guerra mondiale. Ma il mondo è cambiato in questi anni, anche e soprattutto quello dei videogiochi. E così per la quarta incarnazione Call of Duty abbandona decisamente le ambientazioni storiche e ci porta prepotentemente al presente o meglio a un futuro prossimo alternativo nel quale le forze speciali inglesi e gli americani cercano di sventare un pericoloso colpo di stato in una nazione araba e contemporaneamente pericolose ombre di guerra fredda si allungano dalla vecchia Unione Sovietica. Fantapolitica? Mica tanto a dire il vero. Fatto sta che il giocatore, nella campagna in single player, si trova in vari e variegati scenari di guerra, partecipando a missioni d’infiltrazione, recupero ostaggi, distruzione, senza soluzione di continuità.
orig_c_0_articolo_387442_listatakes_itemtake_1_immaginetake.jpg[Clicca quì per ingrandire la foto]
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