AFGHANISTAN, PROIBITO IL FILM ‘CACCIATORE DI AQUILONI’

Notizie dall’Ansa.

IL CAIRO – Il film ‘Il cacciatore di aquiloni’ non sarà distribuito in Afghanistan: le autorità lo hanno proibito per le scene “inaccettabili” che potrebbero “incitare alla violenza”. La Paramount Vantage, che ha prodotto il film basato sul romanzo best seller dell’autore afghano emigrato negli Stati Uniti, Khaled Hosseini, lo scorso anno ha dovuto far partire dall’Afghanistan i tre bambini protagonisti della pellicola, nel timore di possibili ritorsioni. Il film è uscito negli Stati Uniti il mese scorso, dopo diversi rinvii per le preoccupazioni sorte a causa delle scene di uno stupro di un bambino e di conflitti tra membri di tribù pashtun e hazara. “Sulla base delle istruzioni date dal ministero dell’Informazione e della Cultura, il Cacciatore di aquiloni è messo al bando”, ha detto all’agenzia di stampa internazionale Reuters, Latif Ahmadi, direttore dell’organismo statale Afghan Film.

“Certe scene sono discutibili e inaccettabili per alcune persone e potrebbero provocare reazioni e problemi per il governo e la popolazione”, ha aggiunto. La proibizione ufficiale non impedirà la circolazione del film in Dvd pirata. I cinema afghani sono pochissimi, solo nelle grandi città, e poco frequentati. Lo scorso anno sono scoppiate delle proteste dopo la diffusione, di copie pirata, del film indiano ‘Kabul Express’, che venne interpretato come anti hazara. I militanti di questa etnia sono rappresentati come brutali teppisti. Il Cacciatore di aquiloni, sullo sfondo di trent’anni di violenta storia afghana, attraverso l’invasione sovietica degli anni Ottanta e l’ascesa dei Taleban al potere nel 1996, racconta l’amicizia tra due bambini, Amir, figlio di una ricca famigila pashtun, e il figlio del suo servitore hazara, Hassan. Quest’ultimo viene violentato da un teppista pashtun, senza che l’amico intervenga in sua difesa. Una scena che è condannata come anti islamica. Un altro bambino è costretto a esibirsi in un ballo erotico per un dirigente Taleban.

I tre protagonisti sono da dicembre negli Stati Uniti. Il padre dell’attore che interpreta Hassan aveva dichiarato a suo tempo di non essere stato informato che ci sarebbe stata una scena di stupro e, una volta scoperto il fatto, aveva chiesto venisse tagliata. “La gente in Afghanistan non capirà che si tratta di finzione”, aveva detto il padre. Il bambino ha avuto un compenso di 10 mila dollari per interpretare Hassan, una somma notevole in Afghanistan.

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