Non c’è più il warez di una volta

Roma – Che fine ha fatto il warez? Questo il dirompente interrogativo che si pongono i redattori del celeberrimo 2600: The Hacker Quarterly, secondo cui nella scena underground la passione è stata sostituita dal profitto, e i craccatori sono per la gran parte passati al “lato oscuro” del business a scrocco.

Il mondo del warez, temuto dall’industria del software come la peggiore minaccia alla vendita di prodotti originali e ben noto a quanti siano perennemente a caccia di “crack” e software sprotetti, sarebbe in realtà al tracollo a causa della perdita dello spirito originario, ovvero il cracking fatto per il puro piacere di farlo e per distribuire all’intera community il frutto del proprio operato.

A dirlo non sono esperti di sicurezza troppo sicuri di sé, reporter informatici in cerca di scoop o editor privi di fantasia. A dirlo come accennato è una delle più celebri pubblicazioni della scena hacker: 2600: The Hacker Quarterly. |Continua a leggere|

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