Quale sarà la causa della fine del mondo?

Una carrellata degli scenari più gettonati: dalle macchine che superano l’uomo all’arrivo del meteorite

Quando sarà la fine del mondo? E per colpa di chi, o di cosa? Sono interrogativi che inquietano: di sicuro quello della fine dei giorni nostri è uno dei temi più dibattuti e su cui si scommette di più, come ben sanno i registi di film come «Io sono leggenda» o «28 settimane dopo», tanto per citare i più recenti del genere.

CINQUE DISASTRI – E proprio a questo argomento Green Daily dedica le sue pagine, facendo un excursus su quelle che sono le 5 ipotesi più o meno plausibili per cui la nostra civiltà un domani potrebbe finire per estinguersi. E grazie al «disastrometro» (il termometro del disastro), presente in ciascuna pagina, è possibile verificare quante probabilità vi sono che ciascuna delle catastrofi contemplate si realizzi.

SARÀ IL CLIMA? – Si comincia così dallo scenario in cui le macchine, l’intelligenza artificiale cui i neuroscienziati lavorano con tanta passione, prendono il sopravvento sull’uomo, annientandolo (il termometro segna 1/10), per passare poi all’ipotesi del meteorite che cade sulla Terra spedendo in un attimo l’essere umano a far compagnia ai dinosauri nell’elenco delle specie estinte (probabilità di verificarsi: 4/10). Che dire poi del rischio pandemia (livello di allarme 5/10)? Forse non sarà l’influenza aviaria a sterminarci, ma un domani la rapida diffusione di un nuovo virus potrebbe uccidere milioni di persone in pochissimo tempo. Fortunatamente in questo caso una prevenzione è possibile, e i Governi incoraggiano la ricerca perlomeno per sconfiggere le minacce esistenti. Nella scala del disastrometro, poi, la possibilità che la nost

ra esistenza venga compromessa a causa del cosiddetto Peak Oil – o «culmine del petrolio», ovvero il momento in cui la richiesta di olio combustibile supererà l’offerta – è valutata 6/10. Se nessuno farà niente per cambiare lo stato delle cose, la carenza del petrolio e il conseguente aumento smisurato del prezzo del barile (quale sarà il costo dell’oro nero da qua a 5 anni?) potrebbero realmente portare a conflitti e al collasso della società industriale. Ma ciò che secondo il termometro dei disastri ci porterà al punto di non ritorno sarà il cambiamento climatico, che fa salire il disastrometro a quota 8/10. Il nostro pianeta si surriscalda e, a quanto pare, la nostra società non sta facendo qua

nto potrebbe e dovrebbe per evitare quelli che per Stephen Schneider, climatologo della Stanford University, in un futuro non troppo lontano saranno «cambiamenti realmente pericolosi».

Corriere.it

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