Le carte di credito con l’impronta

ermania e Svizzera la stanno già collaudando. Servirà anche a contrastare i raggiri dei pirati su Internet

 

MADRID — È sempre Madre Natura ad avere il brevetto più originale: le impronte digitali, uniche e irripetibili, sostituiranno presto il meno affidabile «pin» dei bancomat, delle carte di credito e delle operazioni finanziarie online. Almeno in Spagna, la nazione più diffidente sulle nuove tecnologie applicate al portafogli, ai depositi e ai movimenti bancari. Anche nel 2007 gli spagnoli si sono confermati i più riluttanti tra gli europei a usare Internet per amministrare i conti correnti: il 73% non ha mai eseguito una transazione via web, cui si affida mediamente il 30% dei cittadini dei 27 Paesi della comunità. Con la carta di credito biometrica, che riconosce il proprietario dalle impronte digitali e dal calore corporeo, presentata in Spagna dalla Siemens, le banche potrebbero indurre un maggior numero di clienti a evitare le code allo sportello, gli assegni e i vecchi, ma rassicuranti, moduli cartacei.

La carta è di plastica, non è molto più ingombrante della classica American Express o di una Visa, soltanto cinque volte più spessa per ospitare il dispositivo che incorpora uno schermo a cristalli liquidi e una serie di 128 sensori ottici. Sono loro a riconoscere l’unico dito autorizzato a prelevare o a spostare denaro elettronicamente, e ad abilitare quindi la carta di credito all’operazione. C’è sempre la possibilità di un’aggressione e che i banditi tentino di forzare il titolare della carta a usarla, per esempio, per un prelievo a un bancomat. Ma anche questa eventualità è stata prevista. Basandosi sulla previdenza dell’anatomia che non replica la stessa impronta nemmeno nelle dieci dita dello stesso individuo, i ricercatori della Siemens hanno escogitato l’opzione panic finger, il dito del momento di panico.

La vittima attiverà la carta di credito con un altro, predeterminato polpastrello: i sensori capteranno la situazione, ma il sistema farà astutamente finta di nulla, iniziando la normale procedura per l’erogazione della somma voluta e lanciando l’allarme alla banca, che lo girerà alle forze dell’ordine. La «Internet Id-card», già in fase di collaudo in Germania e Svizzera, dovrebbe contrastare anche le truffe e le interferenze dei pirati online: il dito poggiato sul supporto attiva la carta che trasmette le informazioni alla banca e ne riceve in cambio un codice criptato che compare, in chiaro, sul mini display della carta stessa. Il titolare non deve fare altro che digitarlo sul computer per iniziare a operare nel web della sua banca. Più avanti, sarà possibile eseguire la stessa manovra da telefonini, tv e palmari.

I responsabili spagnoli dello sviluppo locale della tecnologia tedesca Siemens sono fiduciosi nel livello di sicurezza del loro gingillo: «Neanche tagliando il dito della sua vittima, per usarne la carta, un rapinatore raggiungerebbe il suo scopo — è la macabra ipotesi di Gabriel Tarazona —. Perché i sensori hanno bisogno di rilevare anche la temperatura corporea per attivarsi ». Ancora indefinito il prezzo della carta «dattiloscopica»: gli inventori hanno appena iniziato a trattare con gli istituti di credito, che dovrebbero adattare i loro sistemi alla novità. Straordinaria, forse, per gli europei, ma non per i cinesi: in migliaia di negozi e ristoranti di Shanghai si paga premendo il dito sui terminali della cassa, che identificano l’impronta e inviano l’addebito al conto bancario corrispondente.

Corrierer.it 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: