Manie di Internet: lo spogliarello tecnologico

Mi spiace deludere gli appassionati di siti “piccanti“. Quando parlo di spogliarello tecnologico non sto parlando di signorine particolarmente disponibili di fronte alla loro webcam, ma di una tendenza che si sta rapidamente diffondendo tra gli appassionati di gadget tecnologici.
Mi riferisco al fenomeno dell'”unboxing“. Letteralmente, il termine significa “tirare fuori dalla scatola” e consiste nel mostrare ai navigatori della rete tutte le fasi dell’apertura della confezione di un oggetto tecnologico, mediante una sequenza di immagini (meglio se di alta qualità) e di video.

Il fenomeno si manifesta soprattutto poco dopo l’uscita di apparecchi tecnologici particolarmente attesi dalle masse e spesso vede coinvolti (indovinate un po’…) prodotti di casa Apple.

E infatti navigando per la rete e per siti per la condivisione di immagini o blog tecnologici, ci imbattiamo nell’attesissima apertura della scatola di un iPhone, oppure dell’ultimo nato di casa Apple, il Macbook Air.

Per non restare relegati alla sfera di influenza di Steve Jobs, la Rete offre la possibilità di assistere anche all’apertura della scatola di una PlayStation 3 oppure di una PSP, la console portatile di Sony.

E per arrivare in tempi più recenti perché non dare un occhiata al fenomeno del momento? Il computer ultraportatile Asus eee (del quale abbiamo già parlato in questo post).

Non mancano ovviamente i filmati che possono mostrare il piacere di aprire una scatola di una console Nintendo Wii oppure di un cellulare Nokia N95.

Ma quale può essere la motivazione che spinge gli utenti a rendere pubbliche queste immagini? Sicuramente
l’unboxing può essere visto come un servizio rivolto ad altri appassionati che, in tal modo possono verificare il contenuto di ogni confezione (e magari, quando decideranno di acquistare lo stesso oggetto, avere già pianificato
l’acquisto di qualche accessorio). Contemporaneamente c’è anche la voglia di condividere un piacere,
quello della prima apertura di una scatola di un gadget desiderato o atteso da molto tempo, con altri appassionati che in tal modo vedono la loro curiosità nei confronti del nuovo arrivato parzialmente soddisfatta.

Non ultimo la sana voglia di vantarsi per essere un ricchissimo spendaccione, disposto a fare la fila di notte per accaparrarsi uno dei primi esemplari messi in vendita dell’ultimo “giocattolo tecnologico” lanciato sul mercato.

Non comunque però alcuni esempi di puro amarcord, come questo improbabile (ai giorni nostri) “unboxing” di un Apple IIc, rimasto chiuso nella sua confezione originale per più di vent’anni e, finalmente “spacchettato” per la gioia di milioni di internauti in giro per la Rete.

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