Stile e tecnologia, l’auto cerca il futuro a Ginevra mette in vetrina novità italiane

Lancia Delta, la spider Alfa Romeo, la 500 Abarth, le concept car: i marchi italiani catturano l’attenzione

GINEVRA – L’automobile si presenta al Salone di Ginevra (6-16 marzo) con due affascinanti motivi di fondo: tecnologia e stile. Nel primo, è racchiuso un mondo che si sviluppa in modo vertiginoso, che offre varie soluzioni sia per quel che riguarda l’ambiente sia per la sicurezza. Nel secondo, lo stile, si concentrano le soluzioni che tendono a diversificare l’aspetto delle vetture.

Sintesi
TECNOLOGIE – La proposta tecnologica scioccante arriva dalla Pininfarina che presenta la concept car Sintesi, realizzata in due mesi e mezzo ma apportatrice di quella che può nessere considerata un’autentica rivoluzione. «Con Sintesi – dice Andrea Pininfarina, presidente e amministratore delegato dell’azienda di Cambiano – cerchiamo di dimostrare che è possibile tonare a fare vetture con minore livelli di sicurezza passiva nell’urto perché, grazie ai moderni sistemi di controllo e di comunicazione, possiamo prevenirlo. Non è, allora, solo una questione estetica perché questi sistemi hanno pesi, ingombri e disefficienza energetica importanti. Quindi coniughiamo gli aspetti funzionali come aerodinamica ed efficienza energetica con l’aspetto estetico che resta la cosa cui teniamo di più». Sintesi è dunque un prototipo che si pone al centro del futuro tecnologico dell’auto ma, con le soluzioni che propone la Pininfarina (ad esempio coda tronca, sedili staccati dagli schienali, plancia digitale), diventa un atout anche sul piano della sostanza estetica.
Bentley Zagato

STILE – Dalla tecnologia non può essere disgiunta la ricerca stilistica, che a Ginevra è un leit motiv importante. I vincoli imposti dalle normative internazionali sono quelli che, in tutte le fasce medio-basse del mercato ma in certi casi in quelle medio-alte, negli ultime anni hanno causato una progressiva somiglianza fra quasi tutti i modelli. Soprattutto nel segmento C, quello delle compatte medie, le forme non avevano dato vita a sostanziali differenze, a causa della necessità di ridurre gli effetti di urto del pedone e di consumare sempre meno per seguire le normative europee sull’inquinamento: i musi alti e i gruppi anteriori dei fari tutti alla giapponese, cioè allungati come gli occhi a mandorla, ne sono l’esempio più calzante. Proprio per differenziare le vetture, i costruttori a Ginevra 2008 hanno fatto uno sforzo per indirizzare la loro produzione verso il bello stile. <!–


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Lancia Delta
ITALIANE – Senza dubbio Lancia Delta è la vettura stilisticamente più ammirata. Nasce come prima vettura totalmente nuova, con un design che non ha paragoni fra le altre auto del segmento delle compatte medie. La Delta è lunga 4 metri e mezzo, ha interni confortevoli, realizzati con materiali qualitativamente di prim’ordine, monta i motori già pronti euro, offre eccellenti dotazioni per l’intrattenimento. Vicino a Delta, l’Alfa 8C spider, una supercar aulla quale si è concentrato il lavoro del centro stile Fiat. E’ una vettura moderna, motore 8 cilindri di derivazione Maserati, splendida sia nella parte anteriore che nel posteriore.

Il gruppo torinese si è impegnato anche nella realizzazione di piccole vetture rispettose dell’ambiente: dopo Panda Aria ecco la 500 Aria. L’anteprima mondiale del gruppo è però la 500 Abarth, che riallaccia un discorso interrotto tanti anni fa quando la marca dello Scorpione era rimasta a difendere sui tracciati rallistici di tutto il mondo la propria sportività. <!–


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Fiat 500 Abarth
La 500 Abarth, si appresta a diventare (come lo fu quella 595 che fece impazzire di desiderio i ragazzi i di 40 anni fa) un’icona dei giovani moderni. Motore 1.4 per 130 cavalli (e forse anche 150). Gruppo Fiat, significa però anche Ferrari e Maserati. La casa di Maranello presenta una rinnovatissima Scaglietti 612: tetto in cristallo che va da tutto nero a trasparente; smanettino cambia-assetto sul volante, cambiata veloce a 100 millisecondi fra una marcia e l’altra, freni Grembo in caboceramica di serie, interni con una serie infinita di possibilità di personalizzazioni: Il motore è un 12 cilindri da oltre 500 cavalli. Maserati, invece, espone una GranTurismo con motore 4.700cc otto cilindri, minigonne, ruote sei raggi con il simbolo del Tridente, fari con fondo nero. Altra tecnologia italiana, sul fronte degli pneumatici, è stata portata a Ginevra da Pirelli che espone i nuovi Cinturato e P Zero, primi equipaggiamenti su parecchie vetture medie (il primo), grandi berline e supercar (il secondo). In esclusiva il PO Aero per la rinnovata Aston Martin.
Citroën C5

FRANCESI – Il gruppo PSA presenta per il marchio Citroën la nuova C5, ammiraglia dalla linea filante, imbottita di tecnologia, con motori benzina e diesel. Peugeot, invece, espone in anteprima ilo splendido prototipo 308RCZ, coupé dalla linea purissima con un posteriore allungato che si differenzia dalle altre vetture della marca del Leone. Renault, dal canto suo, mette in passerella la Koleos, il suv con motore 2 litri da 180 cavalli, lungo un po’ più di 4 metri e mezzo: la piattaforma, compresa la trasmissione, è stata sviluppata congiuntamente a Nissan.

Ford Fiesta
TEDESCHE – Considerando Ford marca che opera in Germania, diciamo subito che una delle reginette della rassegna è la nuova Fiesta, realizzata secondo i nuovi canoni stilistici del Kinetik design. Molto bello il posteriore della Fiesta che si diversifica nettamente con quello della precedente versione dandole una connotazione stilistica importante. Anche il davanti è pregevole, appare molto aggressivo: i fari sono allungati come si conviene ora per tutte le compatte e il muso alto rispetta i canoni anti urto del pedone. Il Gruppo Volkswagen-Audi è particolarmente attico col marchio dei quattro anelli: a A4 cabrio, Q7 con motore 12 cilindri sono le due vetture più ammirate.

GIAPPONESI E COREANE – Siamo nel regno delle piccole, con Toyota iQ che la fa da padrona, city car lunga meno di 3 metri in grado di ospitare 4 persone. Delusione, invece, per quel che riguarda il marchio di lusso. Infiniti, che vuole en trare sui mercati europei con una certa pretesa: sono macchina ancora vecchio stile, di bello hanno poco tranne forse il prezzo. Buona impressione, invece, ha suscitato il coupé Hyundai che ha lasciato vecchi stilemi da «vorrei ma non posso» per arrivare a un design davvero pregevole. Interessante, infine, il piccolo suv della Kia, il Soul.

XC60 Volvo
LE ALTRE – C’è ammirazione, ancora una volta, davanti alla XC60 Volvo, che rinnova la tradizione dei suv svedesi con una vettura molto compatta e stilisticamente ben proporzionata. Sogno americano, la Corvette ZR1 che fa il suo debutto in Europa con un esclusivo bagaglio di ingneria ai massimi livello: materiali hi-tech, fibra di carbonio, composti ceramici, elettronica avanzata. Per inguarbili «ganassa» la nuova edizione del fuoristrada militaresco Hummer. OAS_AD(‘Bottom1’);

LA PIU’ BELLA – La palma della vettura più ammirata del salone va alla Bentley Zagato che l’atelier milanese ha realizzato per una produzione in seri

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