Kipasso, il pittore che disegna dormendo

Gallese 33enne di giorno fa l’infermiere, di notte fa capolavori in stato di trance pagati migliaia di euro

LONDRA – Infermiere di giorno, artista sonnambulo la notte: questa l’incredibile doppia vita del 33enne gallese Lee Hadwin, detto Kipasso, capace di creare autentiche opere d’arte di cui, però, al risveglio non ricorda assolutamente nulla, usando una semplice matita a carboncino e un pezzo di carta. Lui stesso è il primo a rimanere sconcertato dal suo sorprendente talento, soprattutto considerato il fatto che, durante il giorno, il suo interesse per qualunque forma artistica è praticamente pari allo zero. «E’ una sensazione davvero straordinaria quella di svegliarsi la mattina e di ritrovarsi circondato da decine di disegni che non ricordo assolutamente di avere fatto – ha raccontato Kipasso al Daily Mail – e spesso sono veramente stupito da quello che ho prodotto. Ma l’aspetto più strano di tutta questa storia è che se io cerco di prendere in mano una matita mentre sono sveglio, non riesco nemmeno a fare un banale schizzo, sono assolutamente negato per questo genere di cose. Mi sembra di essere diventato un fenomeno medico, ma, semplicemente, non sono in grado di spiegare da dove arrivi il mio estro. E’ come se un’altra parte del mio cervello si accendesse quando sono addormentato».

IN UN DOCUMENTARIO TV – Ora Hadwin diventerà protagonista di un documentario tv, nel quale verranno mostrati anche alcuni video che lo immortalano mentre crea i suoi capolavori in stato di trance e che sono già diventati un hit su Youtube, mentre per i responsabili dell’Edinbugh Sleep Centre, famoso per la cura delle persone con disturbi legati al sonno, che lo hanno messo sotto osservazione, il suo sarebbe un «caso assolutamente unico». A quanto si racconta, dopo una mostra organizzata in Galles lo scorso anno e che ha visto un amatore pagare 5mila sterline (pari a 6.500 euro) per una delle opere di Kipasso (si trattava di «Flight of Fancy», che ritraeva due ninfe), le principali gallerie del paese farebbero a gara per poter esporre i suoi lavori.

SCETTICI – Com’era logico attendersi, però, la storia del pittore-sonnambulo ha scatenato più di una perplessità e sono molti gli scettici, convinti di trovarsi di fronte a un geniale burlone. Dal canto suo, Hadwin giura sulla sua buona fede e racconta di aver cominciato a soffrire di sonnambulismo all’età di 4 anni, ma i genitori credevano si trattasse di una normale fase dell’infanzia. Dopo i dieci anni, però, sono iniziate le produzioni artistiche sui muri della sua stanza da letto e una volta ha pure ricoperto di scarabocchi i muri della cucina di un amico, facendo l’imbarazzante scoperta solo il mattino successivo, a colazione. Da quel momento, la sua attività notturna è andata intensificandosi e qualunque tipo di superficie gli capitasse a tiro (tovaglie, giornali vecchi, vestiti e muri) diventava testimone della sua furia creativa in stato di trance. Da qui, la decisione di lasciare gli attrezzi del mestiere (ovvero, album da disegno e carboncini) in giro per casa, e in particolare nel sottoscala, che è il suo luogo preferito per lavorare, in modo da averli sempre a disposizione ogni volta che il lato sonnambulo di Picasso prende il sopravvento.

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