L’anziana uccisa nascondeva centomila euro nella stufa

ROMA – I soldi che cercava l’assassino dell’anziana strangolata ieri, vicino alla Moschea di Roma, erano nascosti nella stufa in cucina. Centomila euro tra denaro contante, buoni postali e libretti di risparmio. Li hanno trovati i carabinieri nel sopralluogo svolto dopo l’omicidio dell’81enne. Emilia Matilde Stoppioni viveva di elemosina, mangiava il cibo che gli regalavano gli amici e vestiva con gli abiti smessi raccolti nei cassonetti, ma nella vecchia casa comunale nascondeva un piccolo tesoro.

Chi l’ha uccisa cercava proprio quei risparmi. Ne sono convinti i carabinieri che hanno allargato le indagini al mondo di balordi e clandestini che bazzicano per quella zona isolata, tra la pista ciclabile e un campo rom. “Qualche giorno fa – raccontano i vicini – Milly raccontava di aver trovato in cucina quattro stranieri che stavano mangiando. Credevano che la casa fosse abbandonata”.

In quel villino diroccato di proprietà del Comune, nascosto dalle sterpaglie e dagli alberi che crescono alle spalle della pista ciclabile vicino alla Moschea, Milly ci abitava da quasi quarant’anni. E’ poco più che un rudere: al piano terra, c’è una cucina e il bagno. Al piano superiore la camera da letto. Alla fine degli anni ’80, Milly ingaggiò una battaglia con il Comune che volevano sfrattarla per allargare via della Moschea. “Era una donna combattiva. Più volte si mise in mezzo alla strada – ricorda un vicino – per protestare contro le autorità che volevano abbattere la sua casa”.

L’esame del medico legale ha confermato che Emilia Matilde Stoppioni è stata strangolata con un filo di nylon strappato da un sacchetto della spazzatura trovato accanto al cadavere. Sono stati due fruttivendoli, amici dell’anziana, a fare la macabra scoperta. Giovedì, all’ora di pranzo, le avevano regalato della frutta e un pezzo di pizza . Ieri sono andati a bussare alla sua porta per scambiare due parole: hanno trovato la porta d’ingresso socchiusa e sul pavimento della camera da letto, in golfino nero e scarpe da ginnastica, c’era il corpo di Milly. Sul tavolo della cucina, ancora la pizza e la frutta regalata due giorni prima.

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