Webby Awards, i premi Oscar della Rete

In gara anche un blogger italiano di 27 anni: «Dal 2004 ho appuntato tutto quello che la creatività mi ispirava»

NEW YORK – Per il World Wide Web, sono come gli Oscar, il premio più ambito e prestigioso che un sito possa desiderare. I Webby Awards celebrano i più creativi, i più comunicativi, i più solidali, i più evoluti. Insomma i giganti di Internet, secondo l’International Academy of Digital Arts and Sciences (Iadas). Le nomination della dodicesima edizione sono già online (www.webbyawards.com) e da alcuni giorni anche il voto popolare è aperto (la competizione è democratica e globale, ovviamente). Gli internauti di tutto il mondo potranno dare la loro preferenza fino al 1° maggio e i loro eletti saranno acclamati il 6 maggio. Il 10 giugno, invece, a New York, si terrà la cerimonia di assegnazione dei premi scelti dalla giuria di esperti di multimedialità, tra cui David Bowie, Matt Groening, creatore dei Simpson e Richard Branson, fondatore della Virgin.

BLOGGER ITALIANO – L’edizione del 2008 annovera tra i candidati anche un blogger italiano, per il secondo anno di seguito in gara, nella categoria «Personal Web Site». Si chiama Fabio Iaschi, ventisettenne di Parma, da 9 anni web designer. Nel suo sito (www.mymoleskine.net), nato nel 2006, condivide i suoi disegni e i ritratti di personaggi famosi o di amici. Sorpreso ed entusiasta spiega che la sua creazione «è la controparte visuale del famoso taccuino usato da Chatwin e da Hemingway, in cui dal 2004 ho appuntato tutto quello che la mia creatività mi ispirava. Non immaginavo tanto successo: un milione di contatti e l’attenzione dei più grandi esperti del mondo in fatto di multimedialità».

UN PO’ DI NUMERI – Le sezioni del premio, dal 1996 a oggi, sono diventate quattro, per adeguare la competizione ai progressi della multimedialità: siti tradizionali, pubblicità interattiva, video e film online e telefonia mobile. Oltre 100 le categorie in lizza, di cui 70 solo per i Websites tradizionali. Si spazia dall’arte, alla solidarietà, ai siti istituzionali, alla radio, al social networking, all’informazione, ai personal site creati con pochissimi fondi, all’istruzione, al podcasting. Lo scorso anno la International Academy of Digital Arts and Sciences ha ricevuto 8 mila iscrizioni da 60 paesi diversi (per partecipare ci si segnala alla giuria, versando una somma che va da 125 a 475 dollari). Tra i vincitori delle scorse edizioni compaiono i leader del Rete, che si sono distinti per fruibilità, appeal, tecnologia, creatività, grafica e numero di contatti online: Amazon.com, eBay, Yahoo, iTunes, Google, FedEx, Bbc News, Cnn, New York Times, Salon Magazine, Wikipedia e Flickr.


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I PIÙ NOMINATI – Quest’anno fra i plurinominati compaiono il New York Times (9 nominations, tra cui migliore grafica e migliori video). Seguono il National Geographic (5 nominations, tra cui migliori reportage online), la Bbc, Mtv e il The Guardian online. Tra i social network, delizia (e croce!) della nuova connettività globale, gareggiano Facebook, Flock e Bebo. E siccome di Oscar si tratta, anche se il cinema non c’entra niente, spunta sempre la star di Hollywood. Così l’ubiquo Brad Pitt e la collega Ellen Degeneres si sono infiltrati nella competizione, come supporter del sito che raccoglie i fondi per la ricostruzione di New Orleans (www.makeitrightnola.org). Per entrare a far parte della giuria popolare, non resta che iscriversi al sito dei Webby Awards e concorrere al primo premio: un telefonino di ultima generazione.

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