Al volante siamo «uomini delle caverne»

Il cervello dei cacciatori-raccoglitori è all’origine dei comportamenti aggressivi

(da livesafely.org)

MANCHESTER (INGHILTERRA) – Quando ci si mette alla guida ci si trasforma un po’, e quando sono uomini i piloti la trasformazione prevede generalmente l’aumento dell’irascibilità e della collera. Come mai anche i più miti dietro la protezione di un parabrezza e rassicurati da un motore potente diventano aggressivi e pericolosi? Sarebbe un problema evolutivo, secondo il professore Geoffrey Beattie, responsabile di scienze psicologiche all’Università di Manchester e noto nel Regno Unito per essere lo psicologo del «Grande Fratello». Secondo uno studio da lui condotto, il motivo per cui sono gli uomini i principali pirati della strada è da ricercare nel lento sviluppo del nostro cervello, ancora abituato a vivere nell’epoca dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori. Ne dà notizia il Daily Mail.

CAVERNICOLI – «Il cranio del ventunesimo secolo contiene un cervello da età della pietra» sostiene Beattie, che giustifica questa lentezza nello sviluppo con la considerazione che la fase del cacciatore-raccoglitore (quella precedente l’inizio dell’allevamento e della coltivazione) è durata molto a lungo e ha plasmato il nostro cervello in modo significativo. La «sindrome Fred Flinstone», come è stata prontamente ribattezzata nel Regno Unito, trova quindi nella competitività tipica del cacciatore-raccoglitore il motivo dei tanti comportamenti pericolosi tenuti dagli uomini al volante. È più facile per una mente competitiva interpretare alcune azioni – tagliare la strada o essere seguiti troppo da vicino da un’auto – come invasioni del proprio spazio, e reagire di conseguenza. Le donne invece, secondo questa interpretazione, sarebbero più inclini a empatizzare con gli altri automobilisti e meno solerti nel rispondere alle presunte provocazioni con aggressività.

ASSICURAZIONI – Lo studio ha un suo «peso» soprattutto perché commissionato dalle compagnie assicurative, e sui suoi risultati si basano anche le tariffe che verranno attribuite alle polizze dei prossimi anni. In Gran Bretagna gli uomini sono responsabili del 97 per cento degli arresti per guida pericolosa, dell’88 per cento dei casi di guida in stato di ebbrezza e dell’82 per cento degli eccessi di velocità. Ancora più grave la situazione per i neopatentati, in cui la differenza di genere è ancora più marcata: i maschi sono 535 volte più pericolosi – stando ai dati assicurativi – delle loro «colleghe» femmine.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: