Steve Ballmer: «A Yahoo abbiamo offerto un sacco di soldi: ci pensino, ma in fretta»

E il colosso di Redmond lancia Live Mesh, per sintonizzare
dati e informazioni su dispositivi diversi

SAN DONATO MILANESE – «Ehi Bill, ha visto che colpo Tiger Woods?». Steve Ballmer, in un futuro prossimo, si immagina mentre segue il golf davanti alla “tv” (rigorosamente tra virgolette, visto che tra pochi anni, assicura alla platea, i nostri televisori saranno qualcosa di profondamente diverso). La Rete recapita il messaggio nella casa al mare di Bill (che ovviamente è Bill Gates e che, altrettanto ovviamente, per Steve è «sempre disponibile»), che a sua volta gli chiede: «Ma quale pallina ha usato?». A questo punto l’amministratore delegato di Microsoft stoppa la diretta, «riavvolge» il filmato all’indietro, ingrandisce l’immagine e individua l’informazione che gli interessa. «Dovremmo comprarne qualcuna per noi!» gli propone Bill. Detto, fatto: un clic e l’acquisto è effettuato.

LIVE MESH – Il futuro di Internet e delle nuove tecnologie ci riserverà dunque cataste di palline da golf? Non solo, ovviamente. Ma l’esempio serve a Steve Ballmer – intervenuto a San Donato Milanese in occasione dell’evento “The Next Web Now!” (Mix2008) organizzato da Microsoft – per delineare quali saranno gli sviluppi delle nuove tecnologie. La parola d’ordine, ripetuta in pressoché tutti i convegni simili, è «convergenza». «Le persone vogliono comunicare, condividere e accedere alle informazioni, oltre a divertirsi in modo semplice e intuitivo». La prossima «ondata di cambiamenti» dettata dal web 2.0, che secondo Ballmer sta per arrivare e sarà stupefacente, finirà per creare un «unico mondo» tra pc, computer, telefoni e dispositivi vari (rivoluzione che per certi versi è già in atto). E per vincere la «guerra» nel mercato consumer, Microsoft si sta attrezzando. Il Ceo di Microsoft cita ad esempio “Live Mesh“, presentato in queste ore (e limitato, per adesso, a 10 mila utenti-prova americani): uno strumento che permetterà di sincronizzare i file e le informazioni personali attraverso computer, telefoni e altri dispositivi. Tanto per fare un esempio: una cornice digitale a casa potrà mostrare una foto pochi minuti dopo che è stata scattata con un cellulare. Il cuore di tutto, ovviamente, sarà la Rete.

SU YAHOO – Novità a parte, l’attenzione degli analisti e degli appassionati, in queste settimane, è incentrata soprattutto sull’offerta della Microsoft a Yahoo. Ci sono notizie? «Nessuna» ammette Ballmer. Che poi aggiunge: «Noi abbiamo fatto un’offerta generosa, 44 miliardi di dolllari sono un sacco di soldi. Ci possono pensare, ma il tempo è denaro. Quando ci sarà qualcosa da comunicare lo faremo». E se l’ipotesi andasse in porto? «Non cambieremo le nostre strategie, ci piace la strada che stiamo percorrendo, l’acquisizione di Yahoo ci permetterebbe solo di raggiungere più velocemente determinati obiettivi». Domanda di fanta-tecnologia: è immaginabile nel futuro una fusione con Google? Ballmer sogghigna e poi cita tre motivi per spiegare il suo «non credo»: «Non sarebbe un’operazione conveniente, non fornirebbe nessun valore aggiunto agli utenti finali e ci sarebbe qualche problemino con l’Antitrust…». Dica la verità: non le piace il predominio di Google sul web. «Loro sono i numeri uno, noi vogliamo solo che abbiano una buona concorrenza». E dopo Internet, a cosa punterete? «Chissà, magari ai frigoriferi e agli elettrodomestici».

«DREAMSPARK» E «PASSION IN ACTION» – Per quanto riguarda l’Italia, a delineare risultati e strategie è Mario Derba, amministratore delegato di Microsft nel nostro Paese: «Vogliamo trasformare la vita digitale dei nostri connazionali» afferma. Tra le iniziative in arrivo, tanto per fare qualche esempio, c’è “DreamSpark”, il software di progettazione e sviluppo che sarà scaricabile gratuitamente dagli studenti universitari italiani (come già avviene per quelli di Belgio, Cina, Finlandia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Usa). E poi “Passion in Action“, un concorso online per progetti innovativi (realizzati con l’utilizzo delle tecnologie Microsoft) che partirà il 5 maggio. Quattro le categorie: Comunicare, Giocare, Condividere e Intraprendere. A qualcuno tornerà in mente l’esempio della pallina da golf. Guarda un po’ il caso.

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