“Leoni vs bufali” diventa un documentario

L’epico filmato «Battle at Kruger», che ha spopolato su YouTube, prodotto dal National Geographic

NEW YORK – Quattro anni fa fu bocciato dagli esperti del canale televisivo del National Geographic. Ma a distanza di quasi un lustro e dopo l’incredibile successo ottenuto su YouTube (l’hanno visto oltre 30 milioni di utenti), l’epico filmato amatoriale intitolato «Battle at Kruger» in cui è ripreso lo scontro tra una mandria di bufali e diversi leoni, è diventato uno spettacolare documentario televisivo prodotto dalla stessa emittente televisiva che precedentemente l’aveva rifiutato.

STORIA – Il filmato fu girato nel settembre del 2004 da David Budzinski, cittadino americano che nella vita lavora come manager per il gigante petrolifero texano, Chevron. Budzinski, in vacanza al Parco Nazionale «Kruger» in Sudafrica, ebbe la fortuna di catturare con la sua telecamera una scena della savana alquanto insolita. Nel filmato di otto minuti si vedono alcuni leoni che attaccano un cucciolo di bufalo e riescono a catturarlo. Mentre i “re della foresta” cercano di dare il colpo di grazia al piccolo bufalo, quest’ultimo cade in un laghetto: i leoni tentano di riportarlo sulla terra ferma, ma all’improvviso compare dalle acque un coccodrillo che cerca di partecipare alla spartizione della preda. Tuttavia i leoni riescono a tirarlo via dalle grinfie del coccodrillo e a portarlo di nuovo sulla terra ferma. A questo punto lo circondano e sono pronti ad ucciderlo. Ma accade quello che nessuno si aspetta: dopo pochi istanti compare da lontano una mandria di bufali, unita e decisa, che si scaglia contro il gruppo di leoni, mettendoli in fuga e riuscendo a salvare la vita del cucciolo.

DOCUMENTARIO – Budzinski, una volta tornato a Houston cercò di vendere l’incredibile filmato prima al canale televisivo della National Geographic e poi a Animal Planet, un’altra emittente televisiva internazionale che si occupa esclusivamente di animali. Entrambe le tv rispedirono indietro il video, facendo capire a Budzinski che non accettavano materiale amatoriale. Allora il manager texano decise di postare il video su YouTube: il successo fu immediato e il filmato è diventato uno dei video più visti nella storia del popolare sito. L’anno scorso il National Geographic è tornato sui suoi passi, ha acquistato i diritti del filmato e da esso ha prodotto un documentario di oltre un’ora, intitolato «Caught on Safari: Battle at Kruger» che proprio in questi giorni è stato trasmesso in America dalla stessa rete televisiva internazionale.

PRODUTTORI – I produttori del National Geographic affermano che è stato semplice creare dal quel breve filmato un ampio documentario: essi hanno chiesto a Budzinski di ritornare al Parco Nazionale sudafricano e di ripercorrere i sentieri e i luoghi già visitati nel 2004. Inoltre sono stati inseriti diverse scene e commenti di esperti che analizzano la vita ordinaria degli animali protagonisti del filmato. Tuttavia il documentario termina con l’originale videoclip già presente su YouTube. Ritornando con la memoria a quell’incredibile giorno di settembre di quattro anni fa, Budzinski racconta un particolare interessante. Il manager afferma che a un certo punto, quando il destino del piccolo bufalo sembrava segnato, aveva quasi deciso di spegnere la telecamera: «Non volevo riprendere un massacro» ha sottolineato Budzinski in un’intervista al New York Times. Ma alla fine poi continuò le riprese e rimase anche lui sbalordito dall’epilogo di questa storia. Adesso si dichiara felice di non aver ceduto all’emozione e sottolinea: «È una storia che ti fa star bene. È come guardare un filmato di Disney».

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