Sponsor in guerra, gli atleti vogliono il costume miracoloso

Le Olimpiadi di Pechino si avvicinano, la tensione aumenta e nel mondo del nuoto scoppia la febbre del costume. Dopo il flop dei body Arena indossati, e ingiustificatamente rotti, da Federica Pellegrini e Alessandro Calvi durante il Trofeo Sette colli di Roma, è polemica sui capi in dotazione alla nazionale italiana. Intanto cresce la mania per l’avveneristico Lzr Bodysuit racer (in questa foto) prodotto dalla Speedo e messo a punto in collaborazione con la Nasa.

Un costume “miracoloso” che garantisce il massimo delle prestazioni grazie a un corsetto che permette agli atleti di mantenere una posizione ottimale del corpo durante le competizioni. Costa 450 euro e consente un guadagno in velocità del 4 per cento e la diminuzione dell’attrito del 24 per cento. Tutti lo vogliono: gli atleti di Germania, Olanda, Australia e Stati Uniti dicono di non poterne fare a meno. “Indossando un Lzr, i nuotatori mediocri diventano marziani”, sostiene Filippo Magnini, campione del mondo dei 100 metri in stile libero. L’Arena risponde con il Powerskin R-Evolution, costume ultraleggero in un unico pezzo di tessuto con cuciture termosaldate e una serie di pannelli posizionati in corrispondenza delle principali masse muscolari del nuotatore. E la Federazione italiana nuoto sta valutando la possibilità di consentire agli atleti di svincolarsi dall’obbligo di indossare i costumi dell’Arena, a fronte del pagamento di una multa

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: