iPhone: prova on air

Punto primo: è un telefono. E anche divertente. Digiti l’icona e sul touch-screen  dell’iPhone appare una bella tastiera a tutto schermo. Impossibile sbagliare i numeri, anche per chi ha le mani grandi. Inoltre si può accedere direttamente alle chiamate preferite, per fare prima, a quelle più recenti, ai contatti archiviati nella rubrica. E qui ci si comincia a divertire. Per ogni persona si possono inserire oltre al nome, la foto, ovviamente il numero, scegliere una suoneria personalizzata per riconoscere chi sta chiamando, numero di casa e indirizzo, date particolari, come il compleanno. Inutile dirlo: la grafica è superba, come sempre nei prodotti Apple. Anche l’invio di sms è pratico e veloce e conserva nella stessa schermata tutto lo storico dei messaggi scambiati tra due persone. Mancano, purtroppo, la funzione inoltra e la possibilità di mandare mms. Per il pubblico italiano, appassionato di messaggini, non è poco. Si spera che il programma con le nuove funzioni venga presto aggiornato.

Fin qui pregi e difetti del telefono. Ma non è questo il motivo per cui si compra un iPhone, che da domani sarà in vendita anche sul mercato italiano nella nuova versione 3G, e che abbiamo potuto testare in antiprima. Steve Jobs ha presentato il suo prodotto come “il telefono che ha cambiato la telefonia mobile per sempre” portando internet e tutte le funzioni collegate direttamente nelle tasche degli utenti.

Eccoci dunque al secondo punto: la navigazione su internet. Nelle prove che abbiamo fatto è risultata veloce, sempre e ovunque, con entrambe le schede degli operatori Tim e Vodafone. La connessione 3G fa veramente la differenza. In Paese come l’Italia, dove le connessioni wi-fi, soprattutto quelle gratuite, sono ancora una rarità, poter navigare su internet senza essere costretti ad estenuanti attese è una piccola rivoluzione. Qualsiasi ricerca, anche di siti pesanti, appare sullo schermo con tempi più che soddisfacenti. La lettura è ottima grazie alla possibilità di ruotare il telefonino in orizzontale sfruttando tutta la larghezza dello schermo e alla possibilità di ingrandire i testi a piacimento con un semplice movimento delle dita sul touch-screen. Testi, documenti, foto e quant’altro possono essere salvati e immediatamente inviati per email senza bisogno di alcun passaggio aggiuntivo. Tutto è veramente a portata di mano: i video di YouTube, che possono essere fruiti o scaricati con una qualità audio e video ottima, i listini di borsa, il meteo, le mappe. A quest’ultime è legata una funzione veramente utile. Grazie all’introduzione del Gps, digitando la funzione mappe  appare un pallino blu che indica la nostra geo-localizzazione. Il puntatore si sposta con l’avanzare dei passi o dell’auto, tale e quale un navigatore. Ma se vi prende fame o avete voglia di andare a un cinema, basta digitare nella finestra di ricerca le due parole per vedere immediatamente la mappa popolarsi di segnatori rossi che indicano i locali nelle vicinanze. Appoggiando il dito sui puntatori si apre la finestra con tutte le indicazioni: nome del ristorante, indirizzo, pagina web, numero di telefono per l’eventuale prenotazione. Naturalmente c’è l‘iPod, che grazie all’ottima qualità dell’audio permette di ascoltare la musica anche senza gli auricolari.

Tra le novità ci sono la push-technology, che consente di ricevere le email direttamente sul display (applicazione che va a fare concorrenza diretta al Blackberry), e la possibilità di sincronizzare l’iPhone con il proprio computer in modo da avere sempre i database perfettamente allineati. Non è stato invece possibile provare il nuovo App Store, la sezione che permette di scaricare tutte le nuove applicazioni, dai videogiochi ai convertitori di valuta, perché non è ancora attivo in Italia.

Punto terzo: i costi. Qui sorgono le polemiche. Sui blog si è molto discusso in questi giorni sulle tariffe applicate in Italia da Tim e Vodafone. Molti internauti sono scontenti e promettono di perseverare nella pratica di comprare l’iPhone all’estero per poi craccarlo. I piani tariffari vanno da un abbonamento minimo di 30 euro mensili a un massimo di 200 euro a seconda del tipo di utilizzo. Ma ciò che più fa arrabbiare gli internauti è la scelta di non offrire una tariffa veramente flat per la navigazione internet. Se l’iPhone è anche un computer collegato alla rete, e non c’è dubbio che lo sia, perché non poter pensare a tariffe fisse con navigazione illimitata come del resto già avviene per le connessioni a banda larga da postazione fissa?

Conclusione: l’iPhone che domani sbarca in Italia mantiene le promesse annunciate da Steve Jobs di portare tutto ciò di cui abbiamo bisogno in tasca? Sì e no. Se le esigenze sono quelle fin qui descritte la risposta è sì. Ipod, applicazioni internet, telefono, foto, video, videogiochi e quant’altro sono brillantemente assemblati nell’iPhone, che permette di liberarci dai tanti oggetti che oggi ci portiamo addosso. Da questo punto di vista l’iPhone è anche un computer che fa tutto, a volte anche meglio di un pc. Se invece avete esigenze di scrittura, meglio portarsi dietro anche il proprio computer.

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